La legge di stabilità 2026 prevede la reintroduzione dell’iperammortamento come agevolazione per le imprese che intendono investire in nuove tecnologie produttive (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, commi da 427 a 436).
Beneficiari
I titolari di reddito d’impresa che investono in strutture produttive ubicate in Italia. Sono escluse le aziende in liquidazione, quelle non in regola con i contributi previdenziali e assistenziali o non in regola con le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Investimenti ammissibili
Sono finanziabili progetti di investimento in beni prodotti nella comunità europea (limitazione non presente nelle precedenti versioni dell’agevolazione):
- beni materiali strumentali nuovi – si tratta di macchine e impianti produttivi, logistici e alcune altre tipologie di beni a supporto delle attività produttive;
- beni immateriali strumentali nuovi – sono beni a supporto dell’attività di progettazione, produzione, logistica e, beni destinati alla cybersecurity o allo sviluppo di soluzioni per l’intelligenza artificiale;
- beni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico) – limitatamente ad alcune tipologie molto ristrette di beni.
I beni non possono essere trasferiti all’estero o venduti per tutto il periodo di fruizione dell’agevolazione.
Si segnala che sono esclusi: veicoli (camion e rimorchi), PC, server.
Misura dell’agevolazione
L’iperammortamento è una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile ai fini IRES/IRPEF, che genera una variazione in diminuzione extracontabile in dichiarazione dei redditi.
Per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 l’ammortamento e i canoni di locazione finanziaria sono maggiorati del:
- 180% per investimenti fino a 2,5M€
- 100% per investimenti tra 2,5M€ e 10M€
- 50% per investimenti tra 10M€ e 20€
Con aliquota IRES al 24%, le maggiorazioni producono i seguenti risparmi fiscali:
| Fascia investimento | Maggiorazione costo | Risparmio d’imposta |
|---|---|---|
| Fino a 2,5 milioni € | +180% | 43,2% |
| 2,5 – 10 milioni € | +100% | 24% |
| 10 – 20 milioni € | +50% | 12% |
A titolo di esempio con aliquota IRES al 24% e un investimento di 100.000 € si ottiene un risparmio di 43.200 €.
Procedura
È necessaria una prenotazione in tre fasi sul portale GSE.
Sarà necessaria una perizia asseverata da parte di un tecnico esterno per i beni di valore unitario superiore a 300.000€; è prevista inoltre una certificazione dei costi da parte di un revisore esterno all’azienda.
Tempistiche
Gli investimenti devono essere effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, ma devono essere prenotati entro il 31 dicembre 2027, salvo esaurimento anticipato dei fondi.
